All By MySelf (Nella Materialità Integrale)

«Quando Newton ha pensato che esistesse la forza di gravità, per esempio, essa esisteva veramente.

Quando Einstein ha compreso, affinando la propria consapevolezza, che lo spazio-tempo poteva piegarsi, la legge di gravità ha smesso di essere valida. Anzi, per meglio dire, da quel momento in poi l’Universo virtuale è cambiato – contemporaneamente nel passato, nel presente e nel futuro – e nella nuova configurazione la legge di gravità è stata invalidata: se prima era valida, adesso non Io è mai stata.

Laddove esistono leggi della fisica che vengono ricreate nel tempo, anche le costanti universali devono essere ricalcolate, perché a loro volta si modificano.

Dobbiamo dunque cominciare a pensare che le leggi della fisica siano effettivamente il frutto dell’idea che noi abbiamo dell’Universo, e che di conseguenza siano mutabili nel tempo e nello spazio.»


«Gli alieni ci servivano per comprendere qualcosa che noi non volevamo o non eravamo in grado di vedere.

L’esperienza dell’adduzione era stata scelta dalla nostra stessa Coscienza perché, attraverso di essa, potessimo comprendere quella parte di noi che non avevamo avuto la possibilità di vedere.

Noi eravamo la Creazione, noi eravamo i creatori di tutto, anche della parte aliena di noi stessi»


«Prima di tutto, Galileo si è accorto che esisteva un fenomeno fisico da studiare, cioè l’ha guardato dall’esterno: ha visto che esisteva il pendolo, ha notato che la lampada del Duomo di Pisa oscillava. La storia della scienza racconta che, dopo aver osservato il fenomeno, l’ha simulato mentalmente e ha cercato di scrivere una legge che fosse in grado di descriverlo.

In realtà, però, non è andata così.

Il fenomeno, infatti, era dentro di lui.

Galileo l’ha riconosciuto inconsciamente come fenomeno esterno, è stato catturato dal pendolo perché sapeva esattamente cosa fosse il pendolo, ma lo sapeva solo a livello inconscio. Lo sapeva perché l’aveva costruito lui: in quanto Dio, creatore, ha costruito il pendolo e le leggi che lo regolano, quindi ha riconosciuto nel moto del pendolo qualcosa che gli apparteneva.

Galileo, però, credeva di aver fatto il contrario, non conosceva i meccanismi della coscienza.

In altre parole, noi non osserviamo un fenomeno fisico esterno e lo portiamo alla coscienza, ma riconosciamo un fenomeno fisico come una nostra creazione, e quando riusciamo a comprenderne le leggi in realtà le stiamo solo ricordando, perché noi stessi ne siamo stati i creatori.

Questa idea è travolgente, ed è la dimostrazione che il nostro cervello raccoglie dentro di sé tutte le informazioni proprie della fisica delle particelle subatomiche esistenti, anche di quelle che ancora non sono state scoperte!

Questo vuol dire, sostanzialmente, che (adesso) non serve (più) a niente studiare,
ma per capirlo bisogna(va) aver studiato.»



All By MySelf = All In One = Together!

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One Response to All By MySelf (Nella Materialità Integrale)

  1. Lana says:

    Chiao Andrea,

    This article is so timely for me, having been contemplating an idea of free energy recently. There should be free energy just because there is an itching within then there should be. Just because I know.

    In short, a conclusion of my contemplation.
    There are three laws of thermodynamics.
    1. Energy can never be created or destroyed, only recycled (how depressing!)
    2. About the flow of energy – moving from order to disorder (quite a fearful statement)
    3. Mathematically impossible to resolve infinity – no object or system can ever have a temperature of absolute zero.

    Scientists ever try to resolve the notion of energy and time. Yet, the huge amount of energy gone missing in the universe. My own resolve came from the itching itself – free energy exist outside of the system of “the official thermodynamics”. The laws describe the behavior of energy within “the close system”. And the notion of closed system is totally false. There is no such thing. There is a system that consider itself to be closed and then describes its own behavior with formulas. Outside of this “closeness” the equation falls apart – like when you can travel faster than the speed of light, the formula e = mc2 doesn’t apply any more.

    So here is my new definition of the third law of thermodynamics:

    “Infinite systems exist in infinite dimensions. It is the degree of ‘openness’ of a given system to its own multidimensional nature that directly determines the flow of energy through that system’ which is always equivalent to the frequency of consciousness of the system.”

    In other words, we draw free energy from unseen dimensions and it responds to our behavior and consciousness even though we cannot see it responds. We cannot measure energy without evolving consciousness. If all you see is disorder, then you operate within the frequency of the second law of the energy and are not able to touch the beauty of higher order.

    Blessed who love!

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