La giornata mondiale della Vista

Oggi é la giornata mondiale della Vista, e visto che presto servizio presso una grande azienda che fa della vista (e soprattutto della non-vista) il suo business principale mi sembra quasi doveroso esprimere a lei ed ai suoi collaboratori i miei migliori auguri.

Auguro alla Vista di essere leggera, rilassata, gioiosa e giocosa, ma anche vigile, attenta, prudente e scrupolosa.

Di essere tanto precisa quanto relativa, vedendo sia le tante conferme che i numerosi dubbi che incessantemente le si presentano.

Di poter godere visceralmente di ciò che vede, e di essere tollerante e comprensiva con ciò che non é affatto bello da vedere.

Di non sforzarsi per vedere il nitido ma per vedere il Vero, anche quando questo é apparentemente invisibile ed ineffabile, oltre i suoi orizzonti correnti.

Di saper comprendere, smontare, rimontare e quando serve anche ignorare le visibili apparenze, adattandosi alle diverse e varie densità delle situazioni e dei soggetti che appaiono al suo cospetto.

Di saper agevolmente cambiare scala, riconoscendo che tra il micro ed il macro, tra il vicino ed il lontano, a volte le distanze reali sono molto diverse da quelle apparenti.

Di sapersi orientare e districare nel caos (Chaos) vivo e crescente nel quale ci stiamo immergendo.

Auguro agli Occhi, sia quelli interiori che quelli esteriori, di manifestare la Vista in tutte le sue molteplici e caleidoscopiche sfacettature.

Auguro agli Occhiali di correggere e sostenere la visione di ciò che serve, e di aiutare a non vedere ciò che non serve più.

Auguro alle Diottrie di non misurare più la quantità di un cosiddetto difetto visivo, quanto piuttosto l’eventuale non qualità di ciò che viene mostrato.

Auguro all’Osservazione di essere riconosciuta sempre più e meglio nel suo status centrale, libero ed inviolabile di “movimento primario e primigenio della consapevolezza”.

Auguro ai portatori dei sogni, delle visioni, delle profezie, dell’immaginazione, delle fantasie, delle astrazioni, delle illusioni, degli inganni e non da ultimo ai percettori della realtà esterna di vedere che questi fenomeni apparentemente disgiunti altro non sono – ad un livello più profondo – che diverse densità e qualità (o non qualità) del pensiero e della consapevolezza.

Infine auguro a tutti noi una buona mondo visione, di vederne delle belle, e – soprattutto – di vedere la propria espansione, evoluzione e maturazione verso un livello più profondo di Conoscenza di Se.

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