In Cammino verso la Maturità

…Quindi il primo passo è questo:

Rinunciare all’atteggiamento, se ancora ce l’avete, verso le vostre emozioni come verso un’area che potrebbe anche avere dei valori non corretti.

Tutto quello che possedete è giusto, dobbiamo solo, diciamo, ordinare meglio, riorganizzare meglio, l’onda sulla quale oscillano queste emozioni, l’onda della ragione che permette alle emozioni di accendersi.

Un’altra domanda che viene: ma sono tutte vostre le emozioni che voi contenete, che voi mantenete, che voi percepite, di cui vi occupate?

È possibile in qualche modo escludere le emozioni non vostre, quello che magari si sono infilate per sbaglio e che voi continuate a mantenere?

Proviamo a cambiare il criterio, il criterio della messa in ordine, il criterio della classifica.

Invece di dire “Mio, non Mio” possiamo dire “Maturo, non Maturo” perché, nella misura in cui voi siete nella vostra maturità, voi comunque possedete tutto.

Possedete tutto il volume della luce, tutto ciò che percepite come respiro della vita si presenta a voi come se fosse roba vostra, anche se poi si presenta attraverso i terzi, anche se magari possono essere emozioni manifestate da altri. Però qui il confine vero passa tra “Maturità e non Maturità” invece che tra “Mio e non Mio”, perché questo confine che passa tra “Maturità e non Maturità” non è veramente un confine, non è una barriera di separazione che dice: “Ecco, questa è tutta roba mia, invece quello che c’è lì fuori non è mio” perché questa separazione esclude la logica del TUTTO.

Nella logica del TUTTO non può esserci la separazione.

Se invece cambiamo il confine e mettiamo da una parte l’ambiente maturo e quindi ciò che voi possedete come ambiente maturo e senso di voi stessi maturi e dall’altra parte, che però non è veramente dall’altra parte della barriera, ciò che non è maturo, vedrete che qui, al posto della divisione, c’è comunque un’unificazione.

Perché la non maturità si trasforma naturalmente in maturità e allora questi diversi valori e quindi anche queste diverse emozioni, che in questo momento voi possedete e incontrate nella risoluzione esistenziale della non maturità, possono benissimo diventare emozioni vostre mature e a questo punto voi raccontate la narrativa del TUTTO, non dovete mettere intorno a voi dei paletti, delle barriere che esprimono lo spirito della separazione….

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